/ Vetro strutturale /

/ Info /
Vetro strutturale
Nelle più recenti e significative opere di architettura si è iniziato a ipotizzare un utilizzo del materiale vetro non solo come rivestimento o come facciata esterna di notevole pregio estetico, ma anche come materiale in gradi di assolvere compiti statici. Questo è stato possibile prevalentemente per i notevoli progressi fatti dall’industria del vetro nell’ultimo decennio, che hanno consentito di superare, almeno in parte, le problematiche che rendevano impossibile l’utilizzo del vetro per fini strutturali. Tali applicazioni restano comunque ancora delle eccezioni, perché la principale caratteristica negativa del vetro, ovvero la sua fragilità, è stata ad oggi per così dire attenuata, ma non al punto da consentire un impiego su vasta scala di tale materiale per fini strutturali; nondimeno, l’impegno necessario e le difficoltà progettuali da superare per poter giungere al progetto esecutivo di tali opere sono tali da rendere il vetro un materiale strutturale proibitivo per la maggior parte dei tecnici. Basti pensare che le metodologie di calcolo sono ancora raramente praticate anche a livello accademico, così come risulta una rarità anche la sperimentazione stessa. Dal punto di visto della sicurezza sismica, il vetro impiegato come elemento resistente resta ancora una soluzione quasi puramente teorica, e le sue applicazioni sono volte principalmente a sopportare carichi statici verticali. Dal punto di vista architettonico, invece, è sicuramente capace di conferire agli edifici caratteristiche di notevole pregio estetico, e la sua applicazione in tal senso è destinata a crescere esponenzialmente negli anni a venire.