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Muratura
Per muratura si intende la tecnica costruttiva che sfrutta singoli elementi lapidei o di altra natura, posti in opera per mezzo di leganti o a secco, per formare elementi di parete. La muratura si è sviluppata in maniera sistematica con l’avvento delle grandi civiltà urbane e segna il passaggio da tecniche edilizie legate al legno, alla paglia, alle pelli per passare ad un periodo più maturo di edifici più duraturi e solidi. In una prima fase glie edifici realizzati in muratura erano costituititi semplicemente da elementi lapidei aggregati senza alcun legante (a secco), che restavano uniti solamente per la componente di attrito sviluppatasi tra una pietra e l’altra per via delle asperità proprie della pietra. Gli antichi romani svilupparono diverse tecniche murature, dette opus, che si differenziavano per il taglio e la dimensione delle pietre. La grande svolta tecnica della muratura si ebbe con l’invenzione della calce: i mattoni o le pietre, in questo caso, vengono posizionati su letti di malta che indurendosi formano una matrice molto più solida dei muri realizzati a secco.
In Italia, gran parte del patrimonio edilizio risalente a prima degli anni ’60 è realizzato in muratura. Molto diffuse sono le case coloniche in muratura a opus incertum.
Dal punto di vista architettonico la muratura, diversamente dal calcestruzzo armato, non consente di realizzare grandi aperture e strutture in genere “non regolari”, pertanto non è il materiale più indicato per edifici di stile contemporaneo. Gli edifici in muratura devono esser caratterizzati da strutture con forma regolare, aperture disposte in maniera non diffusa e di piccole dimensioni, maschi murari aventi continuità verticali e altre regole di carattere geometrico. La sicurezza sismica degli edifici in muratura dipende proprio da tale regolarità, che è quindi elemento imprescindibile per questa tipologia strutturale.