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Legno massello
L’impiego del legno come materiale da costruzione risale a tantissimi anni fa, tanto è vero che il legno è riconosciuto come il primo materiale utilizzato dall’uomo per costruire la proprie abitazioni. Il legno come materiale tradizionale prende il nome di legno massello, o massiccio, ed è ricavato dalla diretta lavorazione dei tronchi d’albero, impiegati poi come elementi strutturali prevalentemente orizzontali (travi). Il limite maggiore delle strutture realizzate con questa tecnologia sta nei limiti dimensionali e prestazionali dei tronchi d’albero. I tronchi, infatti, sono costituiti da fibre, disposte in una direzione principale secondo una disposizione non ordinata, che unitamente ai difetti intrinsechi del fusto (nodi, ecc..) conferiscono al materiale legno caratteristiche di incertezza che vanno a inficiare quelle che sono le caratteristiche prestazionali. Per questi motivi, il legno come materiale da costruzione tradizionale (uso fiume e trieste) si presta bene per modeste costruzioni, prevalentemente abitazioni private, il cui impegno strutturale è relativamente modesto e l’impiego di tali materiali è dettato soprattutto da motivi estetici. Come anzidetto, peraltro, l’impiego del legno massello è limitato all’uso dello stesso per solai di interpiano o di copertura, per cui la funzione del legno è limitata a sopportare i soli carichi verticali statici (mobilio, persone, neve), ma non risultano atti ad assorbire sollecitazioni sismiche, che vengono affidate alle strutture murarie o ai telai in cemento armato; strutture con schema sismo-resistente interamente realizzato in legno massello non segato sono oggi estremamente rare. Un discorso a parte è rappresentato dal legno massello segato, che ha caratteristiche geometriche definite e normate, e col quale si realizzano strutture, anche importanti e in zona sismica, con sistema costruttivo di tipo Blockhaus e Platform Frame.