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Legno lamellare
Il legno lamellare, detto anche legno ingegnerizzato, è la rivisitazione in chiave moderna del legno massello, ed è stato ideato per superare quelle problematiche che impedivano l’utilizzo del legno in opere con impegno strutturale notevole, come coperture con grandi luci, strutture con dimensioni importanti e ponti. Il legno lamellare è il prodotto dell’unione tramite incollaggio di tavole di legno aventi caratteristiche di resistenza nota; facendo in modo che la colla abbia caratteristiche superiori, si ottiene un materiale di caratteristiche meccaniche note e certe, avendo eliminato i difetti del legno, e per dipiù non si è più vincolati dalle dimensioni fisiche dei tronchi d’albero, sia per quando riguarda la lunghezza che la sezione degli elementi trave. Il legno lamellare, nelle sue molteplici forme, riveste oggi un importante ruolo nel mercato dell’edilizia sia residenziale che infrastrutturale, e nuove applicazioni sono in continuo divenire nel panorama strutturale. Questa innovativa tecnologia ha permesso infatti di ampliare anche gli impieghi stessi del legno in edilizia, prima utilizzato quasi esclusivamente per elementi trave; esistono oggi molti campi applicativi del legno lamellare anche in elementi strutturali bidimensionali (elementi piastra o lastra), conosciuti col nome di X-Lam o Crosslam, impiegati come pannelli portanti o come elementi di solaio. Ulteriori impieghi del legno lamellare in edilizia sono le tecnologia Platform Frame (pareti costituite da telai lignei controventati da pannelli in fibra di legno con interposto isolante), e la tecnologia Block-haus (o Log-house), che è la moderna rivisitazione della tecnologia a tronchi sovrapposti in legno massello. Tutte queste tipologia strutturali che impiegano il legno lamellare come materiale base sono oggi all’avanguardia per quanto riguarda la sicurezza sismica, sia per la leggerezza delle strutture, sia per le grandi risorse delle strutture in termini di spostamenti ammissibili.