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Calcestruzzo
armato
Il calcestruzzo armato, più esattamente definibile come conglomerato cementizio armato, è un materiale da costruzione vastamente utilizzato per opere civili e industriali. Il calcestruzzo, composto generalmente da cemento, aggregati lapidei di varie tipologie e acqua, sapientemente posto in opera con barre di armatura in acciaio, forma un materiale da costruzione estremamente versatile, sfruttando le proprietà resistenti di trazione dell’acciaio, unitamente alla grande resistenza a compressione del calcestruzzo. La possibilità di utilizzare insieme questi due materiali estremamente diversi nasce dal fatto che il calcestruzzo e l’acciaio si deformano praticamente allo stesso modo. L’impiego del calcestruzzo per fini strutturali risale a moltissimi anni fa, tant’è che anche gli antichi romani lo utilizzavano sapientemente , col nome di betonium (la cupola del pantheon ne è un esempio straordinario). Nell’era moderna, l’impiego del calcestruzzo unito alle barre di armatura -il calcestruzzo armato- vede le sue prime applicazioni a cavallo tra il XIX e il XX secolo, approdando in Italia attorno agli anni ’40. Dall’immediato dopoguerra fino ad oggi è stato in assoluto il materiale da costruzione più utilizzato, sia nell’edilizia residenziale che pubblica. Il vasto impiego del calcestruzzo armato è dovuto prevalentemente a due fattori: l’economicità e il facile reperimento dei singoli materiali che lo compongono, uniti alla straordinaria versatilità architettonica che questo materiale sa offrire, permettendo di realizzare forme architettoniche complesse ed ardite. Dal punto di vista sismico, se sapientemente progettate e ben costruite, le opere in calcestruzzo armato hanno grandi risorse in termini di sicurezza.