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Alluminio strutturale
Al pari del vetro, anche l’allumino è un materiale raramente impiegato nell’edilizia convenzionale. La cogente normativa tecnica non fa menzione di alluminio tra i materiali previsti per fini strutturali, ma è presente una buona documentazione tecnica fornita dal CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche). Le caratteristiche più appetibili dell’alluminio, strutturalmente parlando, sono la sua estrema leggerezza e la resistenza agli agenti atmosferici aggressivi. Per quanto riguarda la leggerezza, gli impieghi più interessanti riguardano le coperture di gradi luci eseguite mediante strutture reticolari, mentre la resistenza alla corrosione ne fa un materiale prezioso per strutture situate in ambienti umidi e corrosivi, come le coperture di piscine, i ponti in prossimità di fiumi, le opere idrauliche e le strutture off-shore. L’alluminio sta lentamente guadagnando terreno nei confronti dell’acciaio grazie ad un costo favorevole del ciclo di vita, che è dato dalla somma del costo iniziale del prodotto finito, il costo di funzionamento o di mantenimento del prodotto durante la sua vita e il costo dello smaltimento o del riciclaggio dopo la sua vita utile. Per determinate tipologie di opere, pertanto, l’alluminio rappresenta ad oggi la scelta tecnica più sensata e, a differenza del vetro, è a pieno diritto annoverabile tra i materiali strutturali del presente, più che tra quelli del futuro.